Le peronospore: cosa sono e come combatterle

Macchie rotondeggianti o anche irregolari sulla pagina superiore delle foglie, quindi sviluppo di muffa biancastra o grigia su quella inferiore in corrispondenza delle macchie. Le foglie seccano parzialmente o del tutto.

Che cosa sono le peronospore?

Parliamo del problema principale della coltivazione dei vigneti. Si tratta di funghi che vivono nell’interno dei tessuti delle foglie entro le quali penetrano attraverso gli stomi, dando origine a macchie decolorate sulla parte superiore delle foglie, ed alla muffetta sotto. Tale muffa è costituita dai corpi fruttiferi del fungo, detti conidiofori, che assicurano la disseminazione della specie. Più avanti nella stagione si ha la formazione di speciali organi riproduttivi, detti oospore, i quali resistono alle avversità e assicurano la perpetuazione della specie da un anno all’altro.

Qual è l’effetto sulla pianta?

Come risultato dell’attacco delle peronospore si ha la decolorazione, l’imbrunimento ed il disseccamento delle parti verdi colpite. In alcuni casi si rendono evidenti anche delle ipertrofie. I danni sono sempre molto gravi, tanto più che ben difficilmente fino a qualche decennio fa si poteva frenare la malattia una volta che il fungo fosse penetrato all’interno della pianta.

Come combatterle?

Noi di Roncaglia Garden consigliamo di eseguire trattamenti preventivi quando le condizioni ambientali, quindi umidità e temperatura, sono favorevole allo sviluppo della malattia. Il rimedio tradizionale usato da tempo contro tutte le peronospore è la poltiglia bordolese (1% di solfato di rame più calce quanto basta per portare la soluzione a reazione neutra o leggermente acida). Sono di buona efficacia anche altri composti del rame come l’ossicloruro (0,3-0,5% con prodotti al 50% di p.a.), l’ossidulo, il carbonato.

Sono diffusi anche composti organici di sintesi della prima generazione senza rame, i ditiocarbammati.

La tendenza è quella di utilizzare miscele cupro-organiche, oppure alternare trattamenti con composti organici e altri a base di sali rameici. Tuttavia, dato che i sali di rame esercitano sulle piante una certa azione tossica che si può tradurre in una riduzione della crescita, in un indurimento ed un accartocciamento delle foglie, si consiglia l’uso dei prodotti organici.